Infermieri e rinnovo contratto: le 65mila firme di #noisiamopronti - Blog - Skillin

Infermieri e rinnovo contratto: le 65mila firme di #noisiamopronti

Con una raccolta firme  il direttivo dell’associazione #noisiamopronti ha inviato all’Aran e a tutte le organizzazioni sindacali sedute al tavolo della contrattazione richieste specifiche: riconoscimento economico e contrattuale delle competenze specialistiche degli infermieri, valorizzazione della formazione in orario di lavoro e superamento del vincolo di esclusività.

La raccolta firme di #noisiamopronti per il rinnovo del contratto

Oltre 500 il numero – in costante aumento – degli ambasciatori in tutta Italia, arruolati su base spontanea e volontaria, che hanno raccolto firme reali di adesione e sostegno alle richieste avanzate #noisiamopronti all’Aran, l’Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni. (VEDI)

“Gli infermieri hanno la consapevolezza – si legge nella nota inviata ad Aran e alle sigle sindacali sedute al tavolo della contrattazione – di aver compiutamente sostenuto il Sistema nel suo complesso, di aver dato un alto supporto autonomo e collaborativo a tutte le professioni sanitarie, medici in primis, di aver agito con alta e pienamente responsabile autonomia professionale quando opportuno e necessario, di essere uno dei pilastri dell’intero sistema salute del Paese. Oggi chiediamo che di tutto questo vi sia evidenza nel predisponendo CCNL per il comparto sanità. Oggi chiediamo che vi sia riconoscimento formale, funzionale ed economico delle competenze esperte e specialistiche”.

In particolare viene chiesto:

  • riconoscimento economico e contrattuale delle competenze specialistiche degli infermieri;
  • valorizzazione della formazione in orario di lavoro;
  • discussione e ridefinizione della disciplina della “esclusività di rapporto” e del regime di libera professione.

La raccolta firme ha incarnato “una partecipazione dal basso – si legge sulla pagina facebook del movimento – che non ha paragoni nella storia recente”, tanto da aver raggiunto oltre 140mila persone in pochi giorni.

Fonte: Nurse24.it

 

 

 

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