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Gravidanza: quanti tipi di parto esistono?

Gravidanza

Parto Naturale: Avviene in maniera spontanea con un travaglio senza induzione e intervento, da parte del medico, di tipo farmacologico e chirurgico. Molte donne con gravidanza a basso rischio scelgono la via naturale per evitare i possibili rischi che i farmaci possono comportare per la madre o il bambino. Gli antidolorifici possono, infatti, influenzare il parto stesso, riducendo, per esempio, la pressione sanguigna, rallentando o accelerando le contrazioni, causando nausea o generando un senso di mancanza di controllo.

Parto in Acqua. Sia il travaglio che il parto avvengono di solito in una piccola piscina con acqua tra i 25 e i 30 gradi. Le condizioni del feto vengono monitorate attraverso un rilevatore subacqueo posto sul ventre materno. Il piccolo appena nasce rimane per qualche secondo sott’acqua per poi emergere ed iniziare così a respirare.

In Italia il parto in acqua viene praticato o da chi decide di partorire a casa oppure presso alcune strutture private. Negli ultimi anni anche strutture ospedaliere pubbliche hanno introdotto questa modalità di partorire.

Parto Orgasmico Avviene stimolando i muscoli clitoridei durante gli attimi più dolorosi delle contrazioni e delle successive dilatazioni della vagina.

Molto dipende dall’ostetrica e dalla capacità della donna di lasciarsi andare. Naturalmente anche le condizioni esterne devono facilitare le cose , non ci devono essere complicazioni e l’ambiente ospedaliero deve favorire il rilassamento, in modo da mettere in grado la mamma di produrre molta ossitocina.

Parto Vaginale medicalizzato:  Avviene in “posizione litotomica” (distesa sul dorso) e con l’ausilio di stimolazioni esterne, sia farmacologiche (epidurale o ossitocina per provocare le contrazioni dell’utero) o fisiche (manovra di Kristeller che, vietata in molti Paesi, viene eseguita appoggiando l’avambraccio sul fondo dell’utero ed esercitando una forte pressione verso il basso per facilitare la fuoriuscita del feto. Tra gli effetti collaterali di questa manovra, vaste lacerazioni alla vagina, danni alla vescica urinaria, contusioni alle pareti addominali e uterine, danni ai legamenti uterini, prolasso uterino).

Parto Cesareo: Avviene per mezzo di un’ intervento chirurgico, esso può essere:

elettivo: quando la decisione di fare il cesareo è stata presa durante la gravidanza, ancora prima dell’inizio del travaglio;

d’urgenza: si pratica a seguito di una situazione di emergenza che si verifica improvvisamente durante il parto, come anomalie della dilatazione del collo uterino, della meccanica del parto, oppure per il sopraggiungere di una sofferenza fetale.

Il cesareo  è spesso una via d’uscita da utilizzare in caso di pericolo ed è una grande invenzione per salvare due vite umane.

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