Alzheimer: Cos'è e Come ridurre le possibilità di ammalarsi - Blog - Skillin

Alzheimer: Cos’è e Come ridurre le possibilità di ammalarsi

Alzheimer

La perdita di memoria che sconvolge la vita quotidiana non rappresenta una caratteristica normale dell’invecchiamento, bensì può essere un sintomo del morbo di Alzheimer oppure di un altro tipo di demenza. Il morbo di Alzheimer è una fatale malattia del cervello che colpisce la memoria e le funzioni cognitive, si ripercuote sulla capacità di parlare e di pensare ma può causare anche altri problemi fra cui stati di confusione, cambiamenti di umore e disorientamento spazio-temporale. 

Secondo diversi studi alcuni interventi sullo stile di vita possono aiutare a ridurre le possibilità di ammalarsi o ritardare l’esordio della malattia. 

La malattia di Alzheimer, descritta per la prima volta nel 1906 dal neuropatologo Alois Alzheimer (1863-1915), è considerata una malattia multifattoriale ad esordio tardivo: questo significa che ci sono più fattori che contribuiscono all’insorgere della malattia. Tali fattori sono di tipo genetico, ereditario, di tipo ambientali (stile di vita, dieta e abuso di alcool) e traumi cranici ed interagiscono tra di loro in maniera complessa fino a determinare la suscettibilità del singolo individuo ad ammalare. In altre parole, nella complessità della vita umana, l’insieme di questi fattori, in proporzione diversa da individuo ad individuo, ha effetto sull’insorgere della malattia.

Nei pazienti affetti da demenza di Alzheimer si osserva una perdita di cellule nervose nelle aree cerebrali vitali per la memoria e per altre funzioni cognitive. Si riscontra, inoltre, un basso livello di quelle sostanze chimiche, come l’acetilcolina, che lavorano come neurotrasmettitori e sono quindi coinvolte nella comunicazione tra le cellule nervose. 

La malattia di Alzheimer è divenuta l’”epidemia silente” del Terzo millennio.

Ecco le 7  regole d’oro, pubblicate sulla rivista Neurobiology of Aging,  per prevenire la malattia di Alzheimer:

  1. Ridurre al minimo l’assunzione di grassi saturi e trans-insaturi. (I primi si trovano nei latticini, nella carne e alcuni oli (cocco e palma). I secondi in molti snack e merendine e sono elencati come “oli parzialmente idrogenati”.
  2. Consumare alimenti di origine vegetale (ortaggi, legumi, frutta, cereali integrali).
  3. Assumere 15 mg di vitamina E al giorno (semi, noci, verdure a foglia verde e cereali integrali)
  4. Assumere un integratore con vitamina B12
  5. Evitare integratori complessi multivitaminici nei quali sono presenti ferro e rame oltre la dose giornaliera consigliata pari a 8 mg (uomo) e 18 mg (donne) ed assumerli solo quando prescritti da un medico.
  6. Scegliere prodotti privi di Alluminio. Anche se l’effetto tossico dell’alluminio nella malattia di Alzheimer non è stato ancora ben definito.
  7. Fare 120 minuti di esercizio fisico ogni settimana. L’attività fisica costante oltre alla riduzione dei rischi cardiovascolari, ha benefici anche sull’attività cerebrale.

Terapie farmacologiche

Non esistono ancora farmaci in grado di fermare e far regredire la malattia. Per alcuni pazienti, in cui la malattia è in uno stadio lieve o moderato, farmaci come tacrina, donepezil, rivastigmina e galantamina possono aiutare a limitare l’aggravarsi dei sintomi per alcuni mesi. Questi principi attivi funzionano come inibitori dell’acetilcolinesterasi, un enzima che distrugge l’acetilcolina, il neurotrasmettitore carente nel cervello dei malati di Alzheimer. Perciò inibendo questo enzima, si spera di mantenere intatta nei malati la concentrazione di acetilcolina e quindi di migliorare la memoria.

Terapie non farmacologiche

Fra le varie terapie non farmacologiche proposte per il trattamento della demenza di Alzheimer, la terapia di orientamento alla realtà (ROT) è quella per la quale esistono maggiori evidenze di efficacia. Questa terapia è finalizzata ad orientare il paziente rispetto alla propria vita personale, all’ambiente e allo spazio che lo circonda tramite stimoli continui di tipo verbale, visivo, scritto e musicale.

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